Aggiornamenti post pubblicazione

Dopo aver pubblicato 2 articoli (di cui uno scritto da un collega: "chiropratica vs osteopatia" capitolo II) per tentare di semplificare le decisioni che devono prendere i pazienti quando si chiedono se è più idoneo l'osteopata o il chiropratico, mi è venuto un pensiero a proposito di come il pubblico poteva percepire questi articoli. Per ciò vorrei precisare che non ho assolutamente nulla contro gli osteopatie (ho qualche amici osteopati). Forse ho più risentimenti nei confronti di colleghi (chiropratici laureati, quindi "veri") che fanno ben altro che la chiropratica. Parlo di tecniche (se si può parlare di tecniche in questi casi) che non hanno nulla che fare con la chiropratica. Senza (per adesso) citarle, vorrei dare un avviso: se andate da un chiropratico, una volta fatta la prima visita, lui sa (o dovrebbe sapere) esattamente quante sedute servono per il vostro problema. In funzione della cronicità o no della clinica, le sedute potrebbero andare da 3 a... 10 (diciamo come massimo). Se il chiropratico non sa o vi parla di un numero esagerato di sedute, non significa assolutamente che non è bravo ma certamente che è interessato forse più al guadagno suo che alla salute vostra. Conclusione: quello che abbiamo imparato all'università e che dovremmo praticare adesso in nostri studi, rappresenta il motivo per il quale ci viene a trovare la gente, dandoci la sua fiducia. Perché mai dobbiamo fare altro, imparato con metodiche che nulla hanno che fare con la nostra formazione professionale iniziale. Eventualmente "freghiamo" una fetta di lavoro ad altri professionisti (teoricamente più qualificati quindi più bravi in questo campo), nasce la confusione popolare che non a chi rivolgersi, mette la categoria con le spalle a muro e "obbliga" il resto della professione a giustificarsi di fronte a tutti coloro che sono rimasti delusi da questo atteggiamento non professionale. I chiropratici facciano la chiropratica e basta, gli osteopati solo l'osteopatia vera, i fisioterapisti, la fisioterapia (e non brandelli di sotto sezioni di tecniche con dei nomi inglesi sconosciuti ma che suonano bene) e i medici, la medicina. Se avete da sistemare una perdita d'acqua a casa, cercate un elettricista che fa ANCHE l'idraulico...

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CHIROPRATICA vs OSTEOPATIA (II Capitolo)

PREMESSE: QUESTO E' UN ARTICOLO SCRITTO E PUBBLICATO SU INTERNET DA UN COLLEGA CHIROPRATICO. MI E’ SEMBRATO PIU’ COMPLETO DEL MIO E NELLO STESSO TEMPO, PIU CHIARO, SIA TECNICAMENTE, SIA DAL PUNTO DI VISTA DIDATTICO. PERCIO’ MI E’ SEMBRATO GIUSTO INSERIRLO NELLE NEWS AL SEGUITO DEL MIO ARTICOLO SENZA NEMMENO AVVERTIRE L’AUTORE. SPERO NON SARA’ DISPIACIUTO DEL FATTO.  L'ARGOMENTO  È ANCORA:             Che differenza c’è tra un chiropratico e un osteopata? “Quanti di voi si sono fatti almeno una volta questa domanda? Quanti di voi hanno ottenuto dal vostro chiropratico o osteopata di fiducia una risposta esauriente? Con questo mio articolo vorrei finalmente sfatare questo mito e dare un po’ di chiarezza all’argomento perché ancora oggi ci sono tante incertezze su questa cosa e sarebbe bello riunire tutti sotto una stessa idea. Metto subito le mani avanti nel dire che questo non è un articolo denigratorio nei confronti di una professione piuttosto che un’altra, ma un tentativo di evidenziare le potenzialità di entrambe le professioni e far capire a tutti che le due cose sono complementari. Per capire bene le principali differenze tra chiropratica e osteopatia bisogna fare un passo in dietro e guardare con un’ottica più ampia cosa fanno e cosa non fanno i chiropratici e gli osteopati. Personalmente, quando mi viene posta questa domanda, sorridendo dico che entrambi andiamo da un punto A ad un punto B però passando per strade diverse e la linea di demarcazione tra le due professioni è molto sottile. Come in tutte le professioni del mondo ci sono diversi modi di lavorare e se state leggendo questo articolo probabilmente siete già pazienti di un chiropratico o di un osteopata; all’interno delle due professioni ci sono comunque delle differenze: c’è chi è più strutturale e chi è più funzionale, c’è chi fa degli aggiustamenti vertebrali in un modo, c’è chi li fa in un altro e addirittura chi non li fa proprio ma sceglie di agire sul sistema nervoso in altre maniere; per quanto riguarda gli osteopati c’è chi fa più manovre viscerali, chi fa più manovre craniali e chi fa più manipolazioni vertebrali. Partiamo da un punto di vista puramente burocratico legislativo: in Italia la professione chiropratica è stata riconosciuta come una professione sanitaria di grado...

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CHIROPRATICA vs OSTEOPATIA (I Capitolo)

Lo scopo di questo articolo è di aiutare i pazienti a capire quale possono essere le differenze e similitudini tra la Chiropratica e l’Osteopatia in ITALIA. Negli Stati Uniti invece, culla di entrambi le specialità, la realtà è totalmente diversa. Il chiropratico, autore dell’articolo, non intende emettere un giudizio, bensì evidenziare obiettivamente alcuni fatti che riguardano due professioni sanitarie (troppo) spesso valutate in modo errato. CHI SONO I CHIROPRATICI – CHI SONO GLI OSTEOPATI ? In Italia praticamente tutti i chiropratici (veri), risultano laureati nelle università che insegnano la Chiropratica attraverso un cursus universitario di 5 anni (negli Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, principalmente). Sempre in Italia, alcuni osteopati risultono avere seguito corsi di osteopatia essendo già laureati in medicina o fisioterapia. Altri hanno solo seguito corsi privati, senza aver mai svolto studi nel campo sanitario. Da segnalare pero, che negli Stati Uniti dove nascono Chiropratica ed Osteopatia, le cose sono assai diverse: I chiropratici ed osteopati sono laureati dottori dopo: -  un cursus universitario di 5 anni in chiropratica -  un cursus universitario di 7 anni universitari di medicina + 3 anni di specializzazione in osteopatia   Negli Stati Uniti I chiropratici possono: - emettere una diagnosi dopo esame del paziente - eseguire gli esami necessari alla diagnosi (ecografie, radiografie, TAC e RMN) - trattare i pazienti con le metodiche manuali (più di 20 tecniche) - trattare i pazienti con metodiche fisioterapiche (cursus universitarie) - fare parte di commissioni ufficiali sanitarie. Gli osteopati possono: - emettere una diagnosi dopo esame del paziente - eseguire gli esami necessari alla diagnosi (ecografie, radiografie, TAC e RMN) - eseguire analisi di laboratorio - trattare i pazienti con le metodiche manuali - praticare la chirurgia generale (cursus universitarie) - fare parte di commissioni ufficiali sanitarie.   Invece in Italia I chiropratici possono: - emettere una diagnosi dopo esame del paziente - trattare I pazienti con le metodiche manuali (più di 20 tecniche) - fare parte di commissioni ufficiali sanitarie. - lavorare per il Sistema Sanitario Nazionale (mutua) Gli osteopati possono: - non è tuttora riconosciuta l’osteopatia in quanto tale Ma gli osteopati, se precedentemente laureati in medicina o in fisioterapia, possono esercitare e eseguire atti osteopatici imparati seguendo corsi o durante seminari extra universitari (non esiste nel curriculum)....

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iPROStudio

iPROStudio: Alcuni professionisti della salute, si sono riuniti per tentare di offrire soluzioni a pazienti affetti da patologie osteo-articolari dell'apparato locomotore. Queste problematiche meccaniche colpiscono sino ad 80% della popolazione mondiale E si manifestano in tanti i modi: va dal semplice dolore alla perdita totale della propria mobilità. Perciò sono presenti vari Specialisti in grado di gestire una vasta gamma di affezioni per una maggior efficienza nell'aiutare le persone malate. Le specialità rappresentate nell' iPROStudio sono:                                                                                                                                                                                                                                                    l' ORTOPEDIA                                                                                                                                                                                                          la MASSOFISIOTERAPIA                                                                                                                                                       ...

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DOTT. LEONARDO BASSO

LAUREATO IN MEDICINA E CHIRURGIA A TORINO, SI SPECIALIZZA IN ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA CON LODE NEL 1972. È PRIMARIO EMERITO ORTOPEDICO PRESSO L'OSPEDALE COTTOLENGO DI TORINO. LAVORA ANCHE PRESSO LA CLINICA EPOREDIESE DI IVREA. È DOCENTE DI ANATOMIA MUSCOLOSCHELETRICA AL CORSO DI LAUREA IN INFERMIERE, FACOLTÀ DI MEDICINA DELL'UNIVERSITÀ CATTOLICA DI ROMA - SEDE DI...

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DR. FABRIZIO BUZZI

    LAUREATO IN MEDICINA E CHIRURGIA A TORINO NELLA SESSIONE STRAORDINARIA 1991/92. SPECIALISTA IN ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA. DAL 1998 È CONSULENTE DI CENTRI TRAUMATOLOGICI DI ALTA MONTAGNA (VALLE D'AOSTA E PIEMONTE). DAL 1999 AL 2001, LAVORA COME MEDICO VOLONTARIO IN KENYA E TANZANIA. NEL 2000 DIVENTA DIRIGENTE MEDICO OSPEDALIERO DEL REPARTO DI ORTOPEDIA DELL'OSPEDALE COTTOLENGO DI TORINO. PER 10 ANNI (2002-2012) È DOCENTE DI ANATOMIA MUSCOLOSCHELETRICA AL CORSO DI LAUREA IN INFERMIERE, FACOLTÀ DI MEDICINA DELL'UNIVERSITÀ CATTOLICA DI ROMA-SEDE DI TORINO. ESERCITA L’ATTIVITÀ CHIRURGICA PRIVATAMENTE C/O CLINICA FORNACA.NEL TEMPO SI È SPECIALIZZATO NEL: TRATTAMENTO DELLA PATOLOGIA ARTROSCOPICA: SPALLA, GINOCCHIO E CAVIGLIA, CHIRURGIA MINI-INVASIVA: COLONNA VERTEBRALE: LASER DISCALE E CIFOPLASTICA, CHIRURGIA MAGGIORE: ARTICOLAZIONI CON SOSTITUZIONE PROTESICA D’ANCA, GINOCCHIO, SPALLA E CAVIGLIA....

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